La Grandine – Agrometerologia

Appunti di Agrometeorologia sugli effetti della grandine in campo agricolo

La grandine non apporta una grande quantità di acqua. Si forma nei cumuli che possono diventare cumulonembi. Gli eventi grandinigeni si verificano in estate quando si ha la presenza di forti correnti ascensionali cariche di umidità.

Cumulonembi: si sviluppano per un’altezza che va da 500 a 1200 metri. Ogni cumulonembo può essere suddiviso in 3 zone:

  • Zona superiore: presenza di cristalli di ghiaccio;
  • Zona mediana: presenza di goccioline allo stato sopraffuso;
  • Zona inferiore: dove avviene la formazione di piccole gocce per condensazione di vapore.

Per formare la grandine si susseguono 3 fasi: formazione, accrescimento, dissipazione.

  • Durante la fase di formazione l’aria calda e umida sale, si raffredda e si condensa. Si formano goccioline allo stato sopraffuso. Quando le gocce di acqua incontrano nuclei di condensazione esse solidificano attorno ai nuclei e si viene a formare l’embrione del ghiaccio di grandine. Viene liberata energia sotto forma di calore, incrementando il flusso ascendente di aria calda, favorendo lo sviluppo in verticale della nube.
  • Durante la fase di accrescimento, l’embrione viene sottoposto a salite e discese per più volte, scontrandosi con l’acqua sopraffusa. Nell’impatto le gocce si espandono sulla superficie, congelano e si ha così l’accrescimento del chicco. L’accrescimento può avvenire sia in fase asciutta che in fase bagnata.
  • Fase asciutta: i chicchi incontrano poche gocce sopraffuse che si solidificano rapidamente all’urto. Si forma un chicco opaco, poroso e costituito da cristalli molto piccoli. Il chicco sarà irregolare per il rapido congelamento.
  • Fase bagnata: i chicchi incontrano molte gocce sopraffuse che solidificano lentamente. Nella solidificazione si libera calore così lo strato di acqua a contatto con il ghiaccio solidifica mentre lo strato esterno rimane liquido. L’aria riesce a uscire dall’acqua prima che congeli. Si forma un chicco trasparente e duro formato

da cristalli grandi. Questi chicchi avranno una forma sferica e saranno opachi.

  • Il ciclo di accrescimento avviene più volte, così il chicco aumenta di diametro e di peso, fino a quando non supera la forza delle correnti ascendenti, precipitando. Dopo la caduta dei chicchi si ha la dissipazione della nube.

I chicchi di grandine solitamente non sono trasparenti in quanto al loro interno sono presenti bolle d’aria. Svariate forme e dimensioni.

Nei cereali i danni si hanno durante la fioritura per aborto dei fiori e delle spighette, e durante la maturazione per la caduta delle cariossidi. La grandine riduce il LAI, con conseguente scarso rigoglio vegetativo e successive perdite di prodotto rispetto ai valori standard di raccolta. Nelle orticole il danno si ha nelle prime fasi di sviluppo per scarsa resistenza meccanica della piantina e alla maturazione, per scarsa resistenza meccanica dei tegumenti del frutto. Nelle frutticole il danno si ha in fioritura impedendo la fecondazione, in allegagione nella quale la lesione cicatrizza ma il frutto si forma e in fase di maturazione nella quale i danni avvengono per minore resistenza dei tegumenti, scarsa cicatrizzazione, maturazione rapida e insediamento di parassiti fungini. I danni ai rami e alle branche riducono la quantità di linfa disponibile per i frutti in formazione.

Una grandinata precoce subito dopo l’allegagione o nelle prime settimane di crescita dei frutti. Frutti deformati o danneggiati. Grandinate dalla fine di giugno all’inizio di agosto causano spaccature più o meno complete del frutto e sicura marcescenza. Grandinate tardive a ridosso del periodo di raccolta portano ad una spaccatura dell’epicarpo.

Metodi di difesa:

  • Polizze assicurative;
  • Reti antigrandine: trattengono i chicchi e ne facilitano la caduta lungo le interfila. Unica soluzione veramente efficace. Possono essere a tenda o a chiusura magnetica.

I sistemi di previsione prevedono l’utilizzazione di immagini provenienti da satelliti geostazionari e polari e radar meteorologici.

Il sistema più affidabile di rilevamento consiste nell’utilizzo del grelimetro. Il chicco nel momento di impatto col grelimetro lascia la propria impronta. Valuta la quantità e il diametro dei colpi. Vengono inseriti più grelimetri in un ettaro dato che gli eventi grandinigeni sono molto eterogenei.