Ecologia ed Agrometeorologia

Appunti di Agrometeorologia sull’Ecologia ed i suoi termini tecnici.

L’ecologia studia le relazioni fra esseri viventi e ambiente naturale.

Gli agroecosistemi si differenziano da quelli naturali perché strettamente legati all’azione dell’uomo:

  • Riduzione della complessità biologica: solo le specie coltivate sono volute;
  • Somministrazione di input energetici;
  • Asporto di biomassa (output energetici);
  • Perturbazioni (lavori dell’uomo sul terreno);
  • Miglioramento genetico delle piante.

L’agronomia si occupa di migliorare le condizioni produttive primarie alterando il meno possibile l’ambiente produttivo. Continua a leggere

La Grandine – Agrometerologia

Appunti di Agrometeorologia sugli effetti della grandine in campo agricolo

La grandine non apporta una grande quantità di acqua. Si forma nei cumuli che possono diventare cumulonembi. Gli eventi grandinigeni si verificano in estate quando si ha la presenza di forti correnti ascensionali cariche di umidità.

Cumulonembi: si sviluppano per un’altezza che va da 500 a 1200 metri. Ogni cumulonembo può essere suddiviso in 3 zone:

  • Zona superiore: presenza di cristalli di ghiaccio;
  • Zona mediana: presenza di goccioline allo stato sopraffuso;
  • Zona inferiore: dove avviene la formazione di piccole gocce per condensazione di vapore.

Per formare la grandine si susseguono 3 fasi: formazione, accrescimento, dissipazione. Continua a leggere

Erosione Idrica del Suolo – Agrometeorologia

Appunti di Agrometerologia sull’Erosione Idrica del Suolo

Erosione: processo naturale di distacco, trasporto e sedimentazione delle particelle di terreno ad opera degli agenti atmosferici. Il processo può essere influenzato dalle attività umane.

Può essere causata dal vento, dall’acqua e dai movimenti di massa dove l’acqua altera le condizioni di stabilità del suolo, come nelle frane. Inizialmente le particelle si distaccano e poi vengono trasportate tramite gli agenti erosivi.

L’erosione può portare alla degradazione della struttura del suolo, a perdita della sostanza organica, alla riduzione della produttività del suolo, alla riduzione dello spessore fertile e alla diminuzione di capacità idrica del suolo. Continua a leggere

Adattamento e Mitigazione dei Cambiamenti Climatici – Agrometerologia

Appunti di Agrometerologia sull’adattamento e sulla mitigazione del cambiamento climatico

Adattamento: strategie per limitare i danni o convivere con le nuove condizioni. Non è una soluzione ma una reazione. I paesi più poveri hanno meno possibilità nell’adattarsi. Piani di adattamento locali.

Mitigazione: sono le strategie che vengono adottate per ridurre gli effetti del cambiamento climatico. Possono essere attuate a diversi livelli di scala, dal locale al nazionale al globale. Più mitigazione induce a meno impatti su cui adattarsi e meno cambiamenti climatici. Gran parte del potenziale di mitigazione dell’agricoltura viene dal sequestro di carbonio nel suolo. Anche dalle bioenergie e dal miglioramento dell’efficienza energetica dei processi e delle macchine.  Competitiva nei costi. Continua a leggere

Cambiamento Climatico – Agrometeorologia

Appunti di Agrometeorologia sul cambiamento climatico

La concentrazione di CO2 nell’atmosfera del passato vengono misurate all’interno di “ice cores” provenienti da ghiacciai.

Le grandi eruzioni vulcaniche provocano il diffondersi di particelle nell’atmosfera (aerosol) che bloccano il passaggio della luce solare provocando un raffreddamento della superficie terrestre che può durare diversi anni.

Variazione delle correnti oceaniche cambiano la distruzione del caldo e delle precipitazioni. Eventi come El Nino causano scombussolamenti climatici che provano forti piogge in determinate zone e aridità in altre.

Il cambiamento climatico indica variazione del clima terrestre, con modifiche ai valori medi di temperatura, alla distribuzione delle precipitazioni, all’aumento del livello del mare e alla modificazione dei ghiacciai.

La variabilità climatica indica l’alternarsi di situazioni climatiche differenti e contrastanti fra loro su un dato territorio. I parametri climatici di riferimento (precipitazioni, temperatura, ecc.) invertono il loro trend caratteristico casualmente intorno ad una media.

Mutamento climatico: anticipo dei periodi caratterizzati da temperature massime superiori a quelle ottimali.

Fenologia: Rilievi agrofenologici come indicatori del cambiamento climatico. È un’osservazione delle fasi del ciclo vitale di piante e animali.

Legge di Clasius-Clapeyron: per ogni aumento di temperatura di 1°C, l’atmosfera aumenta la propria capacità di trattenere acqua del circa 7%.

Strumenti Agrometeorologici

Appunti di Agrometeorologia sugli Strumenti di Misura Agrometeorologici

Caratteristiche generali degli strumenti di misura:

  • Linearità
  • Sensibilità: coeff. Angolare della curva in/out, può essere funzione dell’input;
  • Range: intervallo dei valori utili;
  • Risoluzione: più piccolo valore della grandezza misurata rilevabile dallo strumento;
  • Accuratezza: approssimazione del valore misurato al reale.
  • Precisione: bassa variabilità. Capacità di avere deviazioni minime rispetto al valore più probabile della quantità misurata;
  • Prontezza: rapidità con cui il sensore si mette in equilibrio con la grandezza misurata;
  • Ripetibilità: grado di prossimità tra misure successive della stessa grandezza;
  • Errore: differenza tra valore misurato e valore vero, espresso in termini relativi e assoluti.

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Atmosfera – Argometeorologia

Appunti di Agrometeorologia sull Atmosfera Terrestre

Corpo gassoso che circonda la terra, è vincolato dalla forza di gravità e ne segue il movimento. Viene classificata a seconda delle variazioni con l’altitudine di: temperatura, pressione, densità, caratteristiche chimico-fisiche. La divisione più usata è quella in che si basa sulla temperatura in relazione all’altitudine.

  • Strato di confine: il suo ordine di spessore è di qualche metro. Fortemente influenzato dal terreno circostante. Turbolento. Risponde veloce ai cambiamenti di condizioni che si verificano alla superfice.
  • Troposfera: diminuzione della temperatura con l’altezza (6,4 °C per Km in media). Zona turbolenta di moti convettivi.
  • Stratosfera: funziona da filtro delle radiazioni UV. Produzione di ozono stratosferico. L’ozono si concentra nella stratosfera. Giusto equilibrio fra densità dell’aria e ossigeno atomico. Buco dell’ozono deriva dall’unione in atmosfera dell’ossigeno con molecole di CFC (clorofluorometani), presenti nei frigoriferi per il raffreddamento e nelle bombolette spray.
  • Mesosfera: temperatura decrescente fino a -75 °C.
  • Termosfera: temperatura crescente fino a 1000 °C a 300 Km, poi decresce.

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Unità di Misura e Grandezze – Argometeorologia (1)

Appunti di Agrometeorologia sulle unità di misura e sulle grandezze fisiche.

Il ruolo di uno strumento di misurazione è rendere l’osservazione oggettiva.

Le grandezze di importanza agrometeorologica sono: temperatura, umidità relativa, precipitazioni, radiazione solare, evaporazione, vento, insolazione, radiazione netta, PAR, temperatura del terreno, umidità del terreno, livello di falda.

La temperatura dell’aria descrive lo stato termico dell’atmosfera: è una misura dell’energia interna delle singole molecole che la compongono. Si misura in °C (K). Ha un andamento asimmetrico, poiché il grado di dissipazione del calore pomeridiano è inferiore al tasso di apporto energetico per l’insolazione. Continua a leggere

Il Sistema Suolo-Pianta

La pianta interagisce col suolo mediante le radici. Lo sviluppo delle radici è determinato dal genotipo della pianta, ormoni (ghiberelline), carenze nutrizionali. Assorbono acqua e Sali minerali. Compattano il terreno (meno lisciviazione, ruscellamento, erosione) quindi risanano terreni collinari. Sistema di riserva, producono secreti (rizodeposizioni, modificano caratteristiche rizosfera), possono fungere come organi respiratori (acquatiche). Si sviluppano nella rizosfera. Ectorizosfera (terreno attaccato alle radici), rizoplano (sommatoria delle cellule dell’epidermide delle radici). Endorizosfera (parti delle radici dove scorre l’acqua per via apoplastica). Continua a leggere

Suoli Salini e Suoli Sodici

I suoli possono essere salini, sodici o salini e sodici.

La salinità è legata alla quantità di Sali solubili. La sodicità è legata alla quantità di sodio presente nei cationi del suolo. Le piante hanno difficoltà in entrambi i tipi di terreni.

I suoli salini

I suoli salini si formano in condizioni pedoclimatiche di aridità, nei quali è presenta un’elevata evapotraspirazione. L’acqua, essendo poco presente, lascia i sali che erano in essa dissolti nei suoli. Favorito dalla presenza di falde superficiali e strati impermeabile nel sottosuolo, acque di scarsa qualità.  Il mare condiziona i suoli tramite il trasporto di aerosol (salino). Maggiore è la conducibilità elettrica della soluzione, maggiore sarà il contenuto di Sali solubili. L’alta concentrazione dei Sali solubili in acqua, aumenta il loro potenziale osmotico, ovvero la capacità di attirare acqua per stabilizzare le due concentrazioni. Le piante dovranno spendere più energia per assorbire l’acqua. Maggiore è la concentrazione, minore è il potenziale idrico. Le radici Continua a leggere