Cambiamento Climatico – Agrometeorologia

Appunti di Agrometeorologia sul cambiamento climatico

La concentrazione di CO2 nell’atmosfera del passato vengono misurate all’interno di “ice cores” provenienti da ghiacciai.

Le grandi eruzioni vulcaniche provocano il diffondersi di particelle nell’atmosfera (aerosol) che bloccano il passaggio della luce solare provocando un raffreddamento della superficie terrestre che può durare diversi anni.

Variazione delle correnti oceaniche cambiano la distruzione del caldo e delle precipitazioni. Eventi come El Nino causano scombussolamenti climatici che provano forti piogge in determinate zone e aridità in altre.

Il cambiamento climatico indica variazione del clima terrestre, con modifiche ai valori medi di temperatura, alla distribuzione delle precipitazioni, all’aumento del livello del mare e alla modificazione dei ghiacciai.

La variabilità climatica indica l’alternarsi di situazioni climatiche differenti e contrastanti fra loro su un dato territorio. I parametri climatici di riferimento (precipitazioni, temperatura, ecc.) invertono il loro trend caratteristico casualmente intorno ad una media.

Mutamento climatico: anticipo dei periodi caratterizzati da temperature massime superiori a quelle ottimali.

Fenologia: Rilievi agrofenologici come indicatori del cambiamento climatico. È un’osservazione delle fasi del ciclo vitale di piante e animali.

Legge di Clasius-Clapeyron: per ogni aumento di temperatura di 1°C, l’atmosfera aumenta la propria capacità di trattenere acqua del circa 7%.