Most Sweet It Is With Unuplifted Eyes – William Wordsworth – Traduzione e Analisi

Di seguito andremo a tradurre ed analizzare il sonetto “Most Sweet It Is With Unuplifted Eyes” scritto da William Wordsworth (17701850):

TESTO ORIGINALE

Most sweet it is with unuplifted eyes
To pace the ground, if path be there or none,
While a fair region round the traveller lies
Which he forbears again to look upon;
Pleased rather with some soft ideal scene,
The work of Fancy, or some happy tone
Of meditation, slipping in between
The beauty coming and the beauty gone.
If Thought and Love desert us from that day,
Let us break off all commerce with the Muse:
With Thought and Love companions of our way,
Whate’er the senses take or may refuse,
The Mind’s internal heaven shall shed her dews
Of inspiration on the humblest lay.

TRADUZIONE

É più dolce con gli occhi socchiuchiusi
Camminare per la terra, se la via è li o meno,
Mentre una regione giusta giace intorno al viaggiatore
La quale egli si trattiene ancora dall’osservare;
Aggradato piuttosto da una dolce scena ideale,
Il lavoro della fantasia, o di qualche tono felice
Di meditazione, scivolando tra
La bellezza che sarà e quella che fu.
Se il Pensiero e l’Amore ci abbandonano per quel giorno,
Rompiamo i nostri contatti con le muse:
Con Pensiero e Amore compagni della nostra via,
Qualsiasi senso essa possa assumere o rifiutare,
Il paradiso della Mente spargerà la sua rugiada
Di ispirazione anche nel giorno più oscuro.

ANALISI

“Most Sweet it is With Unuplifted Eyes” fu pubblicata da William Wordsworth nel suo libro “Yarrow Revisited, and Other Poems”. In questo sonetto si riprende un argomento caro a Wordsworth che è il rapporto tra uomo e natura, nonchè il desiderio di comprendere il funzionamento della mente umana. Ma ciò non avviene unicamente tramite la razionalità, ma anche attraverso la lente delle emozioni e dell’immaginazione, in maniera tipicamente romantica.

Il poema inizia con un viaggiatore che cammina lungo una strada, guardando al verde intorno a lui. Come egli guarda nuovamente il medesimo posto, con gli occhi socchiusi, egli ricrea la scena in maniera dolce e ideale. Con gli occhi socchiusi egli è in grado di notare i dettagli della natura attorno a lui, traendo ispirazione da ciò. La linea tra realtà e illusione diventa sfocata, con la “bellezza che viene e quella che va”. Questo tono di serenità e meraviglia definisce il prima ottava del sonetto. Nella seconda ottava si ha un cambiamento di tono, che diventa più deciso: il poeta spiega come possa avvenire la “rottura dei rapporti con le Muse”, nel momento in cui durante la propria esistenza si perda il pensiero e l’amore, e quindi venga a mancare ogni forza di ispirazione e si perda lo scopo della propria vita. Wordsworth loda la bellezza inerente alla natura e rimarca l’importanza della relazione tra immaginazione, emozione e natura con l’anima umana.