Joseph Haydn – Storia della musica

Storia e musica di Joseph Haydn, appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

JOSEPH HAYDN (1732-1809)

  • VITA:
    • Nasce a Rohrau (villaggio tra Vienna e Bratislava) nel 1732;
    • Origini umili;
    • Studia Clavicembalo e violino;
    • 1740: a Vienna canta come voce bianca al coro della chiesa di Santo Stefano;
    • 1748: muta della voce;
    • Conosce l’operista Nicola Porpora;
    • 1761: conosce Paul Antoine Esterasi: principe che lo ammette come secondo maestro di cappella presso la sua corte;
    • Haydn doveva comporre per il principe e raramente per altri committenti;
    • 1762: muore Esterasi e sale Nicolans il Magnifico, suonatore di Bariton (specie di viola da gamba dotata di 6 corde di budello con un doppio manico su cui erano tese dalle 9 alle 22 corde che suonavano per simpatia) -> scrive 150 brani per questo strumento;
    • Nicolans istituisce una residenza estiva in Ungheria simile alla Reggia di Versailles;
    • Influenzato dallo stile Galante (San Martini);
    • Influenzato dallo stile del concerto italiano (Vivaldi);
    • Numerosi musicisti accolti da Nicolas -> “Sinfonia degli addii” (1772) rappresenta il momento in cui i musicisti se ne vanno dalla corte;
    • 1780: inizia a vendere le partiture (momento di fama);
    • 1784-85: conosce Mozart che aderisce alla massoneria e Haydn fa lo stesso -> nella musica inizia a nascere il conflitto fra bene e male (spinta verso il dolore e componente drammatica). Mozart prende spunto da Haydn e successivamente le parti si invertono;
    • 1786: Fama a Parigi e gli vengono commissionate le “6 Sinfonie Parigine” (1782-1787);
    • 1790: Nicolans muore -> Haydn libero dalla corte poiché licenziato;
    • Compone le “12 sinfonie Londinesi” commissionate dall’impresario Salomon;
    • Incontra Beethoven a Bohn;
    • A Londra conosce gli oratori di Handel;
    • Ultimi anni si dedica alla musica sacra: 6 Messe e vari Oratori (“la creazione” ’98);
  • STILE (diviso in 3 periodi):
    • 1750-1770:
      • Risente dello stile italiano e galante;
      • Compone sinfonie per orchestra da camera di 24 elementi che risentono dello stile galante di San Martini e del concerto italiano barocco di Vivaldi;
      • Solisti;
      • Elementi descrittivi che troviamo anche in Vivaldi;
      • 3 sinfonie più famose: “Il Mattino”, “Il Mezzogiorno”, “La Sera”;
      • “Il Mattino” (1761): 1 flauto (anche solista), 2 oboi, 1 fagotto, 2 corni, 1 clavicembalo, violini e violoncello. 1° mov. diviso in Adagio(per rappresentare l’arrivo dell’alba) e Allegro. Ogni movimento diviso in sotto-movimenti (influenza da Corelli). Adagio introduttivo all’allegro tipico del romanticismo;
    • 1770-1795:
      • Opere mature;
      • Quartetti;
      • Si afferma la forma sonata;
      • Interesse per elaborazione tematica contrappuntistica;
      • Sinfonie composte da Archi (Violini, primi e secondi, viola,violoncello, contrabbasso), Legni(2 flauti, 2 fagotti, 2 clarinetti, 2 oboi), Ottoni( 2 corni, 2 trombe, timpani);
      • 1772: “Sinfonia degli addii” in Fa#-. 4 mov: 1° mov. forma sonata, 2° mov. Adagio, 3° mov. Minuetto, 4° mov. Presto seguito da un Adagio per far uscire gli orchestrali. Utilizza i violini con sordina nelle parti lente. Tonalità: Mib+ (legata al mondo massonico), Sol+ (ambiente pastorale), Do+(solennità);
      • 1785: “Sinfonia n 83” o “La Gallina”: per orchestra di Parigi. Timpani, trombe. 1° tema in sol- e 2° in Sib+. Tema umoristico che sembra il ruzzolare di una gallina nell’aia;
      • Subisce l’influenza di Mozart nelle sinfonie, soprattutto nel contrappunto;
      • 1791: “Sinfonia n 95”: rapporto stretto con Mozart: in Do- ma finisce in Do+, tonalità della “Iupiter k551”. Molto senso dell’impeto e tempesta tipico di Mozart (“sturm und drang”);
    • 1795-1809:
      • Musica sacra;
      • Oratori;
      • Descrittivismo barocco;
      • Quartetti;
  • QUARTETTI:
    • Nasce con l’idea di creare equilibrio fra 4 parti;
    • Prima produzione quartettistica di Carl philippe Emanuel Bach e san Martini;
    • Haydn maestro del quartetto;
    • Scrisse una ottantina;
    • Non tutti suoi, certi solo di quelli pubblicati da artaria;
    • Scrisse dal 1757 al 1803;
    • Ultime opere non completate;
    • Presenza costante di un Minuetto in ¾;
    • Primi quartetti sono un derivato di una sonata tardobarocca a 4 e della sinfonia consertante dove uno strumento comunica con orchestra;
    • 5 movimenti all’inizio;
    • 1769: 4 movimenti: un movimento tra il 2° e il 3° (con opera 9): Allegro sonata, lento, minuetto, rondò;
    • 6 quartetti per ogni opera;
    • “Quartetti Del Sole”: opera 20;
    • 1781-1782: “Quartetti Russi”, opera 33: i più famosi -> per la moglie dell’imperatore russo. Scherzo al posto del minuetto: andamento più veloce, sempre in ¾, ma con carattere umoristico (diventerà umore amaro in beethoven). L’umorismo dello scherzo deriva dall’influenza dello stile operistico buffo comico di Napoli (corte degli Esterasi). Ultimo movimento come “tema con variazioni” regolare (8 battute per variazione);
    • Scherzo ha una struttura ben precisa: 1° sezione (esposizione tema), 2° sezione (riproposizione tema), Trio, Sezione finale;
    • Ultime opere: tono più grave e intimistico (anticipa Schubert);
    • 1787: per rispondere a Mozart pubblica l’opera 50: “I quartetti prussiani”: dedicati a Federico Guglielmo II di Prussia;
    • Opera 51: “Le ultime 7 parole di Cristo sulla croce”: struttura più sonatistica. Utilizzata anche negli oratori;
    • Opera 103: ultimi quartetti di Haydn incompiuti;
    • Opera opera 103: ultimi quartetti di Haydn incompiuti;
    • aydnHaydn) con basso alla siciliana. o canone.77: solo 2 quartetti;
    • Opera 76: ultima opera compiuta;
    • Quartetto n 5 opera 76: dedica a Mozartpoichè viene ripreso il tema della parte finale della K421 con gusto meno drammatico. Tecnica solistica. Al posto del 2° tema il 1° tema con tecnica fugata;
    • Risposta all’opera 33 di Haydn viene da Mozart: “I 6 Quartetti dedicati ad Haydn” pubblicati da Artaria: tema migra da strumento a strumento con veri procedimenti imitativi. Il k421 è il più cupo dei quartetti. A differenza di Haydn, lui inserì elementi drammatici anziché umoristici che portano allo sviluppo del “Tema del destino”. Nel k421 lo sviluppo è caratterizzato di entrate in stretto che creano un vero e proprio canone. Abbandono dell’elaborazione tematica attraverso una esposizione melodica solistica. Procedimenti imitativi ripresi da Haydn. 1° mov: forma sonata, 2° mov: andante, 3° mov: minuetto poi un tema con variazioni (in onore di Haydn) con basso alla siciliana che però non ha la stessa proporzionalità e regolarità di quelli di Haydn.

Clicca qui per tutte le lezioni.