Richard Strauss – Storia della musica

Vista, stile e opere del compositore Richard Strauss. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

RICHARD STRAUSS (1864-1949)

  • VITA E STILE:
  • Continuità con Liszt;
  • Orchestra ipertrofica: molti ottoni;
  • Cromatismo;
  1. 1° PERIODO(1864-1905):
  • Compone numerosi poemi sinfonici come Liszt;
  • Musica programma;
  • “Don Giovanni”;
  • “Così parlò Zarathustra” -> preso dal trattato del superuomo di Nietzsche;
  • “Macbeth”;
  • “Sinfonia delle Alpi” -> descrittivismo;
  • “Dall’Italia”;
  1. 2° PERIODO(1905-):
  • Fine musica programma;
  • Periodo operistico secondo lo stile espressionista;
  • Espressionismo rinvia a Kandinsky e urlo di Munk -> individualità fortemente lacerata da conflitti interiori e volontà di rappresentare se stessi -> si riflette in musica con timbri accessi ed evidenti;
  • Viene a meno la melodia come nell’espressionismo viene meno la precisione del segno;
  • Al posto della melodia trovo il gesto: è il modo con cui dico qualcosa che dà il significato a questa -> significato non sta più nella sintassi;
  • “LA SALOME’”:
    • Testo di Oscar Wilde;
    • Salomè è una donna con carica erotica e fascino irreale e sfrenato poiché desidera possedere san Giovanni Battista e chiede ad Erode di ucciderlo e mozzargli la testa per baciarlo;
    • Donna seduttrice/fem fatal -> collegato a Klimt e all’estetismo di Wilde;
  • “L’ELEKTRA”:
    • 1909;
    • Collaborazione con un letterato: Hofmannstahl;
    • Tragedia di Sofocle: Agamennone sposato con Clitemnestra che viene ucciso dall’amante di lei. La figlia Elektra si vendica plagiando il fratello Reste che uccide la madre e l’amante. Alla fine Elektra danza e muore;
    • Questo è lo Strauss moderno;
    • Dietro vi sono tutte le tematiche che vengono analizzate da Freud;
  1. 3° PERIODO:
  • Neoclassico;
  • Forme del passato in ambito operistico;
  • Modello è Mozart -> per il personaggio maschile giovane utilizza una donna (Cherubino nelle Nozze di Figaro e Ottaviano nel Cavaliere della rosa);
  • “IL CAVALIERE DELLA ROSA”:
    • 1911;
    • Recitativi, arie, concertati;
    • L’unica cosa che ci fa capire che siamo in una Vienna del novecento è la presenza di Valzer;

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Gustav Mahler – Storia della musica

Vita, stile e composizioni di Gustav Mahler. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

GUSTAV MAHLER (1860-1911)

  • VITA E STILE:
    • Era ebreo;
    • Maggiori interpreti: Abbado e Bernstein;
    • Produzione sinfonica e liederista;
    • Moglie amante di Gropius(architetto);
    • Gropius progettò un teatro visivo e sonoro totale rivoluzionando il teatro del ‘700 che era basato su una proiezione sonora frontale (spettacolo frontale): lui mette l’orchestra al centro e gli ascoltatori attorno;
    • Nasce in Boemia;
    • Nella sua musica riitornano dei materiali della sua infanzia che definisce suoni della natura -> utilizza spesso una sorta di marcetta militare poiché la sua casa era vicina ad una caserma;
    • Termina studi al conservatorio di Vienna;
    • 1897-1907: direttore del teatro dell’opera di Vienna -> fa conoscere l’avanguardia (Schonberg, Webern, Berg);
    • Considerato un post-romantico e continuatore di Bruckner;
    • Musica di Mahler non narra una drammaturgia ma segue un tipo di logica psicologica: materiali che hanno valenza personale (variati secondo la psicologia di Mahler) -> questo è evidente anche in letteratura con Joyce (flusso di coscienza e romanzo psicologico del ‘900);
    • Sinfonia si fonde strettamente coi temi della letteratura liederistica;
    • 1907: incarico al Met di New York;
    • Muore a Vienna;
    • Non rompe il linguaggio tonale ma lo spinge ai limiti;
  • “CANTO DELLA TERRA”:
    • Definisce una sinfonia per soli e orchestra;
    • Connubio tra sinfonia e lieder;
    • Ciclo di 6 lieder a cui da una connotazione di una sinfonia (tenore, contralto e baritono cantano dei testi poetici accompagnati dall’orchestra sinfonica);
  • SINFONIE:
    • 10;
    • Prime 4 recano tutte indicazioni didascaliche (1° ->” Quel che mi raccontano gli animali della foresta”);
    • Titoli didascalici che non hanno funzione programmatica -> no descrittivismo sonoro poiché lui vuole definire una visione filosofica e metafisica del mondo;
    • “1° Sinfonia”:
      • Periodo viennese;
      • Sinfonia d’amore: legato al suo amore per una donna che non è sua moglie;
      • Terzo mov: marcia funebre -> spettrale parodia di Fra Martino;
    • “3° Sinfonia”:
      • Più lunga sinfonia della storia: 95 minuti di musica;
      • Tema conduttore dell’immortalità;
      • 4° mov: testi di Così parlò Zarathustra;
      • Dimensione sognante;
    • “4° Sinfonia”:
      • Motivo principale tratto da una sonata di Schubert;
    • “5° Sinfonia”:
      • Presente uno Scherzo che ha reminescenze di Wagner e valzer viennese;
    • “7° Sinfonia”:
      • Primo movimento rimane incerto sulla tonalità: fra mi minore e si minore;
      • Utilizza anche una chitarra e un mandolino;
      • Incipit dato al violino che cita il tema “Amami Alfredo” della Traviata di Giuseppe Verdi;
    • “8° Sinfonia”:
      • “Dei Mille”: circa mille esecutori;
      • Disgregazione della forma sinfonica poiché è prevalentemente cantata;

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Anton Bruckner – Storia della musica

Vita, stile e opere del compositore tedesco Anton Bruckner. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

ANTON BRUCKNER (1824-1896)

  • VITA E STILE:
    • Insegnante di armonia, contrappunto e organo a Vienna;
    • Scrive 11 sinfonie ma ne numera solo 9 per rispettare Beethoven (la prima è la 0, la seconda è 00);
  • “SINFONIA 9”:
    • Incompiuta;
    • Solo 3 movimenti;
    • Indica il Tedeum (canto religioso) come ultimo movimento;
    • L’Adagio ha come sottotitolo: “Addio alla Vita (citazione di un corale finale);
    • Citazione del motivo del Desiderio del Tristano e Isotta -> motivo dell’amore che porta alla morte;
    • Vi è un climax e poi una fase distensiva di accettazione della fine della vita;
  • “SINFONIA 4”:
    • Aspetti wagneriani di Brucnker;
    • Detta “romantica”;
    • Grande organico orchestrale privilegiando gli ottoni e le 4 tube wagneriane: arriva fino a 12 ottoni;
    • Tendenza del corno di muoversi per 5° e 4° (prelude a Mahler);

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Il pensiero musicale in Germania di fine ‘800, inizio ‘900

Introduzione al pensiero musicale in Germania tra fine ‘800 e inizio ‘900. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

GERMANIA

Sono presenti 2 filoni:

  1. Classico(Bach e Brahms):
  • Max Reagl : organista che riprende da Bach il contrappunto severo di scuola tedesca;
  • Pfitzner: porta avanti una battaglia contro Schonberg scrivendo un’opera a Palestrina;
  1. Romantico (wagnerismo impropriamente):
  • Bruckner;
  • Siamo a Vienna principalmente;

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Camille Saint Saens – Storia della musica

Vita, stile e opere di Camille Saint Saens. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

CAMILLE SAINT SAENS (1835-1921)

  • VITA E STILE:
    • Berlioz: “manca di inesperienza”;
    • Liszt: “più grande organista di tutti i tempi”;
    • Prosecutore del tardo romanticismo di Liszt;
    • Spagnolismo virtuosistico;
    • Orecchio assoluto;
    • Bambino prodigio;
    • Al conservatorio di Parigi studia organo e composizione;
    • 1886: Carnevale degli animali;
    • 1886: Sinfonia n3;
    • Sostenitore di Wagner;
    • Fautore di Liszt e Wagner quando contemporaneamente si ascoltava Mozart e Bach ma è solo apparente modernista poiché si schiera contro l modernità di Strauss;
    • Abilità nell’elaborazione tematica;
    • Legato alla tradizione classica in molte opere;
    • Tecnica efficacissima: esecuzione deve derivare dalla mano e non dall’avambraccio;
  • “SINFONIA N 3”:
    • Utilizzo di monumentali organi sinfonici;
    • Spirito di gigantismo di fine secolo (Expo universale);
    • Maestoso dell’ultimo movimento rappresenta la sicurezza dell’uomo europeo orgoglioso della sua tecnologia e dell’età della ragione;
  • “IL CARNEVALE DEGLI ANIMALI”:
    • 1886;
    • Scherzo musicale;
    • 14 brani che si riferiscono ciascuno ad un animale;
    • Comicità del brano;
    • 1° brano è la marcia del leone: accordi ripetuti sottolineano la cadenza del passo animale;
    • 5° brano rappresenta l’elefante con un contrabbasso che espone un valzer con un pianoforte;
    • 11° brano: “pianisti”: inserisci la razza dei pianisti tra gli animali e fa eseguire degli studi -> parodia delle ore ripetitive ed estenuanti di studio;
    • 13° brano è il Cigno ed è famoso;

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Francis Puolenc – Storia della musica

Vista e stile di Francis Puolenc. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

FRANCIS PUOLENC(1899-1963)

  • VITA E STILE:
    • Si dedica molto al genere del circo;
  • “LE MAMMELLE DI TIRESIA”:
    • 1917;
    • Operetta;
    • Trama: donna femminista stufa di occuparsi della cucina e in maniera surreale perde le mammelle e il marito diventa donna e partorisce un centinaio di bambini;
    • Musica circense;

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Erik Satie – Storia della musica

Vita, stile e opere di Erik Satie. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

ERIK SATIE(1876-1925)

  • VITA E STILE:
    • Si definiva strimpellatore salariato: non aveva finito il conservatorio;
    • Apre un percorso antitetico: apre sial al wagnerismo, all’accademismo di Saint Saens, al modernismo di Debussy e Ravel;
    • Inizialmente interesse per la musica antica:
      • “Gymnopedies” e “Gnossennes”:
        • Titoli che ci riportano al mondo greco;
        • Pretesto per arrivare a dimostrare come si possa usare l’armonia in modo non funzionale;
        • 3° danza della Gymnopedis è una danza rituale dei Giovani spartani;
        • Melodie modali;
        • Tutto tratttato in modo provocatorio e antiaccademico: si vede dalle indicazioni espressive (“Passo per passo”, “fate domande”) che sono ironiche per sottolineare il distacco con il neclassicismo;
        • Partitura dove mancano indicazioni di tempo, chiave;
    • Noto per aggiungere alla musica classica degli effetti extramusicali (martello pneumatico);
  • “PARODE”:
    • 1917;
    • Grazie all’amicizia con Picasso scrive le musiche di questo balletto;
    • Musica da circo, musical;
    • Inserisce dei rumori: aereo, colpi di pistola,
    • Gruppo dei 6(musicisti accomunati da musical, musica da circo, jazz) piacque questo balleto: Poulenc, Mihilaud, Honegger, Aurich, Durey, Tailleferre;

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Maurice Ravel – Storia della musica

Vita, stile e composizioni del francese Maurice Ravel. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

MAURICE RAVEL(1875-1937)

  • VITA E STILE:
    • Brano più celebre è il “Bolero”;
    • 1922: orchestra i “Quadri di un’esposizione” di Mussorgsky;
    • Orchestrazioni di Ravel sono da apprezzare per l’utilizzo delle diverse sonorità e per la complessa strumentazioni;
    • Nacque in una regione ai confini con la Spagna;
    • Studia pianoforte al conservatorio a Parigi;
    • Considerato impressionista ma fu influenzato da molti stili musicali:
      • Jazz ->” Blues”: movimento della sonata per violino e pianoforte ->” Concerto per pianoforte della mano sinistra”: dedicato all’amico pianista Wittgenstein mutilato di guerra;
      • Musica asiatica;
      • Canzoni popolari tradizionali d’Europa;
      • Debussy;
      • Musica spagnola;
    • Non era religioso: i temi di Wagner erano troppo religiosi;
    • Era socialista;
    • Studiò con grande perizia le possibilità espressive dei singoli strumenti per poterne determinare vari effetti;
  • “BOLERO”:
    • 1928;
    • Musica da balletto;
    • Commissionata e dedicata alla ballerina Rubinstein;
    • Non voleva sapere di balletti dopo aver rotto con il mostro della danza(Djagilev);
    • Doveva orchestrare 6 pezzi dell’” Iberia “di Albeniz ma i parenti non acconsentirono;
    • Brano dal carattere spagnolo;
    • Significato del balletto: ballo rituale durante il quale una donna danza in modo seducente sul tavolo e degli uomini le si avvicinano sempre di più con il crescere della musica;
    • In Do+;
    • 2 temi di cui il secondo si differenzia dal primo per semplici elementi tensivi (Sib o Reb) ma la tonalità rimane quasi sempre la stessa;
  • “CONCERTO PER PIANOFORTE PER LA MANO SINISTRA”:
    • 1930;
    • Per Wittgestein che perse il braccio destro in guerra;
    • Tema presentato dall’orchestra e poi ripreso dal pianoforte (come da tradizione);
    • Cadenza che introduce il pianista molto tecnica;
    • Affinità col Jazz;
  • “CONCERTO PER PIANOFORTE IN SOL MAGGIORE”:
    • 1931;
    • Scala blues utilizzata nel primo movimento;
    • Immagine impressionistiche;
    • Musica da circo e musical;

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Claude Debussy – Storia della musica

Vista, stile e composizioni del francese Claude Debussy. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

CLAUDE DEBUSSY(1862-1918)

  • VITA E STILE:
    • Allievo di Franck;
    • Rompe completamente con le forme classiche;
    • Non vi è interesse per Wagner a parte all’inizio;
    • Entra al conservatorio di Parigi come bambino prodigio: suonava il 2° concerto di Chopin e 2° ballata di Chopin;
    • Accusato di modulare troppo nelle sue composizioni;
    • Vince il Prix de Rome e soggiorna 2 anni a Villa Medici a Roma;
    • Si guadagna da vivere facendo il pianista per una baronessa;
    • Si forma di più nei salotti parigini che in conservatorio -> salotto di Mahollormer: presso questo salotto andavano i più grandi intellettuali come Gaguin e Verlaine;
    • Assisterà ad un teatro di ombre cinesi che lo influenzeranno nelle gradazioni di colore musicali;
    • 1889: expo universale assiste agli spettacoli musicali di musica Giavanese(percussioni) basata su scale pentatoniche -> trarrà ostentazione ritmica ed effetti acustici;
    • Discorso musicale costruito con piccole immagini balenanti indipendenti fra loro grazie all’appoggio di un linguaggio armonico non vincolante come in Wagner poiché utilizza note extratonali;
    • Mix tra neoclassicismo (suite Bergamasque presa da Frescobaldi), romanticismo (Chopin nel pianoforte) e modernità impressionista;
    • Privilegia il colore timbrico sulla linea melodica;
    • Utilizza la sezione aurea per dare simmetria alle sue composizioni(a:b=(a+b):a);
  • PRELUDIO “NEL POMERIGGIO DI UN FAUNO”:
    • Poetica di Mahollormer;
    • Attrazione del fauno per le ninfee;
    • Flauto simboleggia il fauno e realizza un motivo riconducibile ad una scala cromatica discendente per quarte -> simboleggia la sensualità del fauno e rinvia ad un mondo mitico;
    • Questo flauto diventa il modello di riferimento per un’intera generazione di musicisti impressionisti;
    • Psichè è di Defalla e incotriamo lo stesso flauto;
    • “Syrinx” per flauto solo contiene lo stesso tema -> qui simboleggia il canto del dio Pan (dea Syrinx trasformata in una canna da Pan per suonarla e averla con se);
  • MUSICA D’ORCHESTRA:
    • 3 Notturni;
    • “La Mer”:
      • 1903-1905;
      • Capolavori dell’impressionismo sonoro;
      • Effetti chiaro scuro come nella pittura;
      • Lavora su un ritmo armonico statico: stessa armonia per 4 battute e cambiamenti solo nelle orchestrazioni;
      • A favorire la percezione del suono contribuisce l’utilizzo di note estranee all’accordo (accordo di 11°);
  • COMPOSIZIONI PIANOFORTE:
    • “Images pour piano”:
      • Frasi che ricordano lo sciabordio dell’acqua;
    • “Estampes”:
      • Associa la sua musica con impressioni visuali dell’Oriente: esotismo;
      • Spagna;
    • “Children’s Corner”:
      • Per la figlia;
      • Suggestioni all’Oriente;
      • Suggestioni Jazz in “Golliwogg’s Cake-walk”;

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Cesar Franck – Storia della musica

Vita e stile del compositore francese di fine ‘800 Cesar Franck. Appunti del secondo anno a cura di Stefano Pieraccini. Clicca qui per tutte le lezioni.

CESAR FRANCK(1822-1890)

  • VITA E STILE:
    • Nato a Liegi e morto a Parigi;
    • 1874: rimasto colpito dalla concezione armonica ampia del preludio dell’opera “Tristano e Isotta” di Wagner;
    • L’organizzazione di Lamaureux si proponeva l’obbiettivo di rinnovare la musica francese con le innovazioni wagneriane;
    • Nasce una letteratura favorevole a musica wagneriana e una sfavorevole(antiwagneriane);
    • 1886: Franck diventa presidente della “Società nazionale di musica” e si apre alla musica di Wagner;
    • Contribuisce a sbloccare la fase di stallo ma non è un modernista poiché è legato al classicismo(Bach) e al romanticismo(Liszt);
    • Chiamato il Bach francese;
    • Al conservatorio di Liegi diventa famoso come pianista virtuoso (1° fase);
    • Organista ad una chiesa di Parigi (2° fase);
    • Insegnante d’organo al conservatorio di Parigi (dal 1871 al 1890: 3° fase);
  • PRELUDIO CORALE E FUGA:
    • Preludio con scrittura arpeggiata che ricorda il 1° preludio di Bach in Do+;
    • Forma ciclica: rimanda a Liszt -> tema nel preludio come recitativo, nel corale e come soggetto nella fuga;
    • Riferimento anche a Wagner: arpeggiati nel corale richiamano il motivo delle campane in “Parsifal”;
    • Camille Saint Saense disse che è un’opera infelice poiché la fuga non è una vera fuga come il corale;

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