A Divine Image – William Blake – Traduzione e Analisi

Qui di seguito andremo a tradurre ed analizzare “A Divine Image” scritto da William Blake per le “Songs of Experience”:

TESTO ORIGINALE

Cruelty has a Human Heart
And Jealousy a Human Face
Terror the Human Form Divine
And Secrecy, the Human Dress

The Human Dress, is forged Iron
The Human Form, a fiery Forge.
The Human Face, a Furnace seal’d
The Human Heart, its hungry Gorge.

TRADUZIONE

Crudeltà ha un Cuore Umano,
E Gelosia ha una Faccia Umana;
Terrore la Forma Divina dell’Uomo,
E Segretezza la Veste Umana

La Veste Umana è Ferro forgiato,
La Forma Umana è una Forgia incandescente,
La Faccia Umana è una Fornace sigillata,
Il Cuore Umano è una Gola affamata

ANALISI

“A Divine Image” è un poema scritto da William Blake, tratto dalla raccolta delle “Songs of Experience”, e che non deve essere confusa con la poesia”The Divine Image”, tratto dalle “Songs of Innocence”.

In questo poema è trattato il tema dell’animo umano e di quanto esso sia potente e potenzialmente distruttivo. Crudeltà, terrore, gelosia e segretezza sono idee astratte, che non sono reali se non nell’essenza umana. È dal cuore dell’essere umano che nasce la crudeltà, è l’uomo che è geloso, che causa terrore, che mantiene dei segreti. L’Umanità quindi non è tenera è morbida, è piuttosto forte come l’acciaio. È potente e piena di potenziale distruttivo, al pari del potenziale costruttivo, come l’energia della forgia o della fornace. Il cuore umano non è tenero e dolce, quanto piuttosto una bocca affamata, al pari di quella di una bestia.

“A Divine Image” riflette il punto di vista dell’esperienza nei confronti dell’uomo nel suo complesso: l’essere umano è stato corrotto mentalmente, producendo una visione distorta e incompleta dell’umanità, nel quale potere ed energia vengono interpretati ed espressi in maniera anti-vitale e distruttiva.